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Settembre 21, 2023 by Admin

LA BIORIVITALIZZAZIONE NELLA CLINICA DEL DOTTOR CURRERI A CATANIA: UN’AZIONE RIVITALIZZANTE DELLA PELLE

La biorivitalizzazione, è un trattamento iniettivo che serve a rimpolpare viso, collo, décolleté. Questo tipo di trattamento, svolto nella clinica del dottor Curreri a Catania, garantisce un'azione rivitalizzante della pelle e mira a contrastare il  normale invecchiamento ed i suoi principali effetti collaterali sui tessuti. Come  noto, infatti, per via del naturale invecchiamento biologico la pelle tende a ritardare  i suoi processi di costante rinnovamento, perdendo di elasticità e tono. La  conseguenza di questo processo è la comparsa di rughe, lassità cutanea ed altri  inestetismi della pelle. I trattamenti di biorivitalizzazione prevedono diverse  tipologie di prodotti, solitamente a base di acido ialuronico, ma anche a base di  idrossiapatite di calcio o acido polilattico, che stimolano la produzione di  collagene di tipo 1.  

In generale la biorivitalizzazione è indicata per: rughe, elasticità e tono della pelle,  cicatrici, photoaging (causato dalla prolungata esposizione ai raggi UV). Il trattamento di biorivitalizzazione non è definitivo. Questo comporta la necessità  di ripetere il trattamento periodicamente al fine di riattivare la produzione di  collagene ed elastina. Perché questi effetti non sono permanenti? Gli effetti sono  temporanei perché le sostanze iniettate vengono assorbite dall'organismo in modo  del tutto naturale e non avviene una riproduzione sempre nuova e sufficiente di  queste sostanze, tale da alimentare costantemente il processo di rigenerazione  cutaneo negli anni. Per questo la biorivitalizzazione rappresenta uno dei modi di  prevenzione efficaci ed importanti per la pelle.



BIORIVITALIZZAZIONE CON ACIDO IALURONICO

L’acido ialuronico, come accennato, rappresenta una delle principali sostanze  iniettate in un trattamento di biorivitalizzazione. E’ un elemento naturalmente  contenuto del tessuto epidermico, il quale contribuisce al mantenimento della  salute della pelle conferendole compattezza ed elasticità. Perché l’acido ialuronico  è così importante? Innanzitutto mantiene un’idratazione costante. La corretta  idratazione rappresenta uno dei fattori centrali per il benessere ed il mantenimento  di una pelle sana e giovane. L’acido ialuronico, inoltre, agisce come filtro contro  batteri e virus che potrebbero aggredire la cute. E’ quindi un agente di protezione  molto importante. Per concludere, risulta essere utile e determinante anche per il  processo di cicatrizzazione dei tessuti. La diminuzione di acido  ialuronico comporta, dunque, effetti negativi sui tessuti, a tal punto da  compromettere l’integrità delle strutture molecolari.  Trattamenti come la biorivitalizzazione possono rivelarsi utili nella conservazione  dei livelli ideali di acido ialuronico.



A CATANIA UN TRATTAMENTO RIVOLUZIONARIO CONTRO LE RUGHE: IL  FILLER DI IDROSSIAPATITE DI CALCIO

Una sostanza innovativa ed importante per il trattamento di rughe nei processi di  biorivitalizzazione, è l’idrossiapatite di calcio. Questo è un nuovo e rivoluzionario  trattamento contro le rughe, utile per stimolare la produzione di collagene e  correggere le pieghe facciali e le rughe medio-profonde. I filler all'idrossiapatite calcica sono all'avanguardia, di lunga durata – oltre un anno  – e completamente riassorbibili.

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COME SI SVOLGE LA BIORIVITALIZZAZIONE

Dal punto di vista tecnico, la biorivitalizzazione è un trattamento divenuto possibile  grazie allo sviluppo di metodologie innovative di ultima generazione. Sul piano  pratico, la biorivitalizzazione viene eseguita con microiniezioni a livello dermico con  aghi molto sottili da 30/33 G in regime ambulatoriale. Sebbene il trattamento sia  poco invasivo e doloroso, con le sostanze iniettate si somministra, in alcuni casi,  anestetico locale per favorire una maggiore tolleranza dell'intero processo. Il  trattamento ha una durata di 10/20 minuti mentre l'arrossamento della pelle, così  come i piccoli edemi, dovuti all'intervento si riassorbono nell'arco delle ore  successive. Le sedute devono essere ripetute a distanza di 20 giorni fino a  compiere un ciclo di 3 sedute, in base alle necessità stabilite dal medico.


DOMANDE FREQUENTI

Cosa non fare dopo la biorivitalizzazione?

Dopo la biorivitalizzazione, è importante seguire alcune precauzioni per evitare eventuali effetti collaterali e favorire la guarigione della pelle.

Ecco cosa non fare dopo la biorivitalizzazione:

  • Evitare di massaggiare le aree trattate per le prime 24-48 ore. Questo può favorire la diffusione del prodotto iniettato e provocare infiammazione e gonfiore.
  • Evitare di esporsi al sole o a lampade UV per le prime 2 settimane. I raggi UV possono danneggiare la pelle e ridurre l’efficacia del trattamento.
  • Evitare l’esposizione a fonti di calore intense, come saune, bagni turchi e docce troppo calde. Il calore può provocare arrossamento e gonfiore.
  • Evitare di truccarsi sulle aree trattate per le prime 24 ore. Il trucco può irritare la pelle e ritardare la guarigione.

Quanto dura la biorivitalizzazione?

La durata degli effetti della biorivitalizzazione varia da persona a persona, ma in genere si attesta tra i 6 e i 12 mesi. Il tempo di durata degli effetti è influenzato da diversi fattori, tra cui:

  • La qualità della pelle: una pelle più giovane e sana ha una maggiore capacità di trattenere l’acqua e le sostanze nutritive, e quindi gli effetti della biorivitalizzazione dureranno più a lungo.
  • Lo stile di vita: un’alimentazione sana, un’adeguata idratazione e una buona protezione solare contribuiscono a prolungare la durata degli effetti della biorivitalizzazione.
  • La frequenza dei trattamenti: un ciclo completo di biorivitalizzazione prevede solitamente 4-6 sedute, da effettuare a distanza di 2-4 settimane l’una dall’altra. La ripetizione regolare dei trattamenti aiuta a mantenere gli effetti della biorivitalizzazione più a lungo.

La biorivitalizzazione è un trattamento efficace per idratare la pelle, stimolare la produzione di collagene ed elastina e ridurre i segni dell’invecchiamento.



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    sergio - Chirurgo plastico Catania

    Settembre 20, 2023 by Admin

    COME RIMUOVERE I TATUAGGI, MACCHIE CUTANEE E FOTORINGIOVANIMENTO CON IL LASER Q-SWITCH NELLA CLINICA DEL DOTTOR CURRERI

    E’ possibile eliminare tatuaggi e macchie cutanee? Q-Plus C MT appartiene alla serie EVO e rappresenta una vera innovazione grazie alle tre migliori sorgenti Q-Switch disponibili per il settore medicale e alla rivoluzionaria Mixed Technology di Quanta System. Un laser di ultima generazione utilizzato per diversi scopi, tra cui rimozione tatuaggi, fotoringiovanimento e natural Peel.



    RIMOZIONE TATUAGGI CON LASER A CATANIA NELLA CLINICA DEL DOTTOR CURRERI

    Il laser Q-switch è in grado di eliminare i pigmenti del tatuaggio senza alcuna difficoltà, soprattutto gli inchiostri neri e particolarmente scuri vengono rimossi con più facilità. Il trattamento laser agisce sulle particelle di pigmento del tatuaggio sospese nella pelle. Solitamente il numero di sedute dipende dalla grandezza e dal tipo di tatuaggio e normalmente viene effettuata una seduta ogni 60 giorni circa. Le migliaia di particelle di pigmento per effetto del laser vengono frammentate in piccolissimi pezzi. Queste particelle, dopo essere state ridotte in frantumi dal laser, possono essere rimosse dall'organismo attraverso il normale processo di guarigione del corpo umano. Tuttavia, non è certo che il corpo sia in grado di smaltire i pigmenti dal sistema linfatico e in quanto tempo. Quali sono le variabili che rendono possibile la rimozione del tatuaggio?

    1. Il colore: il colore del tatuaggio dev'essere abbastanza scuro in modo da assorbire maggiormente il calore emesso dall'apparecchiatura laser
    2. profondità: la luce emessa dal laser deve penetrare in profondità a sufficienza per raggiungere il pigmento del tatuaggio
    3. tipo di pigmento: il tempo di esposizione all'energia del laser dev'essere molto corto per non ustionare la pelle, ma allo stesso tempo sufficiente a colpire il pigmento.
    4. tipo di pelle: durante ogni impulso laser viene trasmessa un'energia sufficiente a frammentare il pigmento senza ledere la pelle circostante.



    RIMOZIONE TATUAGGI CON LASER A CATANIA NELLA CLINICA DEL DOTTOR CURRERI

    Con il laser Q-Switch è possibile rimuovere le macchie del viso, specialmente le più scure. Questo innovativo strumento si basa sull’emissione di un raggio di 532 nm di lunghezza d’onda sottoforma di impulsi di brevissima durata e alta energia. L’emissione del raggio consente di effettuare la rimozione selettiva delle macchie cutanee senza causare lesioni o ferite e senza alcuna anestesia o effetti collaterali. Questa tecnologia consente di ottenere ottimi risultati clinici con la rimozione delle macchie scure del volto. Il raggio laser, mediante una lunghezza d’onda, emettendo la luce in impulsi ad altissima intensità e, penetrando la cute, viene assorbito dalle aree dove si concentra la melanina. Questo procedimento – di rapido assorbimento di energia luminosa da parte della melanina – distrugge la lesione interessata non andando a colpire colore o trama della cute circostante e rimuove efficacemente le lesioni pigmentate. Le macchie cutanee sono molto comuni e rappresentano uno degli inestetismi più diffusi in ambito dermatologico. La tecnologia laser consente di risolvere il problema della pigmentazione della pelle e senza arrecare danno alla cute circostante.

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    FOTORINGIOVANIMENTO CON IL LASER DI ULTIMA GENERAZIONE Q-SWITCH

    Ringiovanire con la luce: è questa la promessa del fotoringiovanimento, insieme di trattamenti medico-estetici innovativi e non invasivi che, attraverso l'utilizzo di particolari laser o fonti luminose, sono in grado di stimolare la pelle attenuando le rughe e donandole un aspetto più fresco. Nel fotoringiovanimento, le particolari lunghezze d'onda della luce che vengono utilizzate dalle diverse tecniche agiscono migliorando il microcircolo e stimolando la produzione di collagene ed elastina, sostanze fondamentali per la salute e la bellezza della pelle poiché le garantiscono sostegno ed elasticità. Il fotoringiovanimento può essere utilizzato per diverse parti del corpo e in particolare: viso, collo, décolleté, mani. Il fotoringiovanimento è controindicato nelle donne in stato di gravidanza o durante l'allattamento e in chi presenta lesioni cutanee evidenti.


    DOMANDE FREQUENTI

    Quali sono i tempi di recupero?

    I tempi di recupero per l’intervento di rimozione dei tatuaggi variano in base a diversi fattori, tra cui:

    • Dimensioni e profondità del tatuaggio: i tatuaggi più grandi e profondi richiedono più tempo per guarire.
    • Caratteristiche del pigmento: alcuni pigmenti, come il nero e il blu, sono più difficili da rimuovere e possono richiedere più tempo.
    • Numero di sedute: la rimozione dei tatuaggi richiede in genere più sedute, con un intervallo di 4-6 settimane tra una seduta e l’altra.
    • Tipo di laser utilizzato: i laser più recenti sono più efficaci e possono richiedere meno sedute, ma possono anche causare un maggior disagio post-operatorio.

    In generale, è possibile considerare un tempo di recupero di 12-18 mesi per la completa rimozione di un tatuaggio. Tuttavia, in alcuni casi, possono essere necessarie anche 24-36 mesi.



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      trigger - Chirurgo plastico Catania

      Settembre 18, 2023 by Admin

      COME RIMUOVERE CICATRICI CON LE NUOVE TECNOLOGIE LASER NELLA CLINICA DEL DOTTOR CURRERI

      Molte tra le richieste più frequenti dei pazienti è proprio: “come posso rimuovere la cicatrice da acne o una cicatrice sulla cute?” Da oggi c’è una risposta soddisfacente e pratica: con il laser co2 frazionato ed apposito manipolo di rimozione cicatrice. La piattaforma laser, con i suoi numerosi accessori, ben si adatta al trattamento di numerose aree, anche quelle ritenute più delicate, come collo, decolletè e zona perioculare, oltre ad altri distretti corporei. Agisce in modo unico sul rimodellamento delle cicatrici di diversa eziologia e delle lesioni dermatologiche benigne, elimina in modo accurato e non invasivo i segni sulla cute. Come agisce questo laser? E’ possibile scegliere fra diverse modalità di impulso. Variando la modalità d'impulso sull'area interessata, si otterranno effetti diversi in termini di ablazione e stimolazione per rispondere alle diverse esigenze cliniche in termini di interazione con il target ed i tempi di recupero programmati. Questa tecnologia contribuisce a rendere il trattamento più efficace e sicuro, con tempi di recupero ridotti ed un risultato migliore per il paziente. Le cicatrici da acne sono molto frequenti anche in giovane età. L'acne è una problematica della pelle che purtroppo colpisce adolescenti ed adulti, e che spesso lascia segni e cicatrici sul viso. Si tratta di un’infiammazione dei follicoli pilosebacei, il cui risultato è la comparsa di brufoli. Molto spesso la beauty routine ed i prodotti applicati non sono sufficienti ad eliminare le cicatrici lasciate dall’acne. Per questo motivo diventa indispensabile provare un trattamento laser come quello frazionato, che in pochi passi aiuta ad eliminare, schiarire ed attenuare questi segni sulla cute.


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      IL SISTEMA DI SCANSIONE PER IL TRATTAMENTO DI CICATRICI

      Oltre al laser co2 frazionato, si può agire su cicatrici con un nuovo manipolo:il sistema di scansione μSCAR3. Di cosa si tratta? È il nuovo sistema di scansione DUOGlide di dedicato al trattamento delle cicatrici. Riduce al minimo il rischio di iper e ipopigmentazione post-trattamentograzie alla dimensione dello spot più piccola che genera una maggiore profondità d’azione con minore energia. I candidati ideali per il trattamento laser di cicatrici e segni della cute, sono tutti quei pazienti che presentano cicatrici più o meno evidenti sulla cute. Una cosa importante da considerare è che, prima di eseguire il trattamento laser, è necessaria una consulenza con il medico chirurgo per valutare l’idoneità del trattamento per la tipologia di pelle e cicatrice da trattare.



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      BEFORE
      AFTER

      DOMANDE FREQUENTI

      Qual è la probabilità che il trattamento elimini completamente le mie cicatrici?

      La probabilità che il trattamento laser elimini completamente le cicatrici dipende da una serie di fattori, tra cui:

      • Il tipo di cicatrice: le cicatrici ipertrofiche e cheloidi sono più difficili da trattare rispetto alle cicatrici atrofiche.
      • La dimensione della cicatrice: le cicatrici più grandi richiedono più trattamenti.
      • La posizione della cicatrice: le cicatrici situate in aree di pelle soggette a movimento sono più difficili da trattare.
      • L’età della cicatrice: le cicatrici più recenti sono più facili da trattare.

      In generale, la probabilità di rimozione completa delle cicatrici con il laser è compresa tra il 30% e il 70%.



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        cerna - Chirurgo plastico Catania

        Settembre 18, 2023 by Admin

        IL LASER AD ALESSANDRITE PER ELIMINARE ANCHE I PELI PIU’ CHIARI

        La tecnologia a laser ad Alessandrite viene oggi considerata la tipologia di laser più raffinata, ovvero la più indicata per la depilazione permanente. L'epilazione laser ad Alessandrite è un tipo di trattamento di depilazione laser che colpisce la melanina dei follicoli piliferi per ridurne la produzione e la crescita. Si tratta di un laser fra i più avanzati, appunto. Tra le sue caratteristiche è importante sottolinearne una: questo nuovissimo laser individua ed elimina anche i peli più chiari. Dopo un’attenta valutazione in fase di consulenza con il dottor Curreri nella sua clinica a Catania, si potranno stabilire le modalità di esecuzione per rimuovere anche i peli ostinati del viso, come la peluria intorno al naso e al mento. L'intervallo ottimale viene stabilito dal medico al momento del trattamento, in base alla sede del corpo. Sulle braccia e sulle gambe sono necessari intervalli più lunghi tra le singole sedute. Se i peli non sono ricresciuti dopo una settimana, è probabile che un intervallo inferiore a un mese tra le sedute sia insufficiente. E’ sempre importante sottolineare che ogni paziente rappresenta un caso specifico ed unico. Le indicazioni ed i risultati sono differenti per ogni paziente. Bisogna anche tener conto del periodo in cui viene effettuato (stagione e situazione ormonale ad esempio). Le sedute di epilazione laser ad Alessandrite permettono, tuttavia, di ottenere effetti persistenti per molto tempo. Al pari del laser a diodo infatti, la tecnologia ad alessandrite riesce a colpire con estrema precisione la melanina contenuta nei peli, anche se in presenza di pelli scure o abbronzate viene comunque effettuata con una certa cautela.



        COSA FARE PRIMA DEL TRATTAMENTO LASER AD ALESSANDRITE

        Spesso i pazienti chiedono indicazioni sui metodi di depilazione precedenti al trattamento laser. Risulta fondamentale evitare metodi di depilazione "a strappo" nei 20 giorni precedenti al trattamento (ceretta, pinzetta o epilatore elettrico). Va invece utilizzata la lametta il giorno prima o il giorno stesso del trattamento laser: nel caso in cui la lunghezza del pelo fosse eccessiva, l'efficacia stessa del trattamento verrebbe pregiudicata.



        ESISTONO EFFETTI COLLATERALI PER IL TRATTAMENTO LASER AD ALESSANDRITE?

        Consideriamo ogni caso come unico e specifico. In generale però, il rischio di macchie o di inefficacia del trattamento, con strumentazioni di ultima generazione, è pressoché nullo. Dopo la seduta, è possibile avvertire un leggero rossore, temporaneo e destinato a scomparire nel giro di poche ore. Importante accertarsi che i nei vengano adeguatamente protetti durante il trattamento. E’ consigliabile non esporsi ai raggi solari nelle ore successive al trattamento.


        DOMANDE FREQUENTI

        Quanto tempo durano i risultati?
        La durata dei risultati dell’epilazione laser ad Alessandrite dipende da diversi fattori, tra cui:

        • Il tipo di pelo: i peli scuri e resistenti al calore rispondono meglio al trattamento rispetto ai peli chiari e sottili.
        • La zona del corpo trattata: le zone del corpo con peli più folti e scuri, come le gambe e le ascelle, richiedono un numero maggiore di sedute rispetto alle zone con peli più radi e sottili, come il viso.
        • Il ciclo di crescita dei peli: i peli crescono in tre fasi: anagen (crescita), catagen (involuzione) e telogen (quiescenza). Il laser ad Alessandrite è più efficace sui peli in fase anagen, quindi è necessario eseguire il trattamento quando la maggior parte dei peli si trova in questa fase.

        In generale, per ottenere un risultato soddisfacente, sono necessarie dalle 4 alle 6 sedute, distanziate di 4-6 settimane l’una dall’altra. Dopo le prime 3 sedute, si osserva una riduzione media del 70-80% dei peli nella zona trattata.


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          sitio - Chirurgo plastico Catania

          Settembre 18, 2023 by Admin

          VISUALIZZARE IL CAMBIAMENTO CORPOREO CON UNA NUOVA TECNOLOGIA: FIT 3D BODY SCANNER

          Da oggi con le nuove tecnologie, si possono ottenere risultati davvero soddisfacenti. Che cos’è Fit 3d body scanner? Fit 3D body scanner è una tecnologia innovativa che visualizza in tre dimensioni la figura umana. Le sue telecamere interne consentono di acquisire dati e creare un avatar che mostra la fisionomia del paziente nei minimi dettagli: riproduce quindi il corpo del paziente anche nei minimi particolari. Questa tecnologia misura con assoluta precisione tutte le circonferenze utili per verificare il corretto andamento di una dieta, di una preparazione sportiva o semplicemente del proprio benessere fisico. Misura le circonferenze di fianchi, dorso, girovita e dei singoli arti, verificando sempre la perfetta simmetria dello sviluppo muscolare. Una volta eseguita la prima valutazione, il body scanner mantiene i dati e li confronta con le successive. Sovrapponendo le due sagome si hanno così visivamente e numericamente i dati dei progressi. Oggi quindi, è possibile sapere dove lavorare, qual è la parte del corpo da migliorare, come mantenersi in forma e cosa cambiare. Questa tecnologia è molto innovativa anche grazie alla sua velocità: scansiona e fornisce i risultati in meno di 3 minuti.



          CALCOLARE IL GRASSO CORPOREO IN POCHI MINUTI

          Questa incredibile tecnologia consente anche un’altra cosa importante: calcolare il proprio grasso corporeo in modo rapido e non invasivo. Il grasso corporeo rilevato con Fit3D si basa su misurazioni antropometriche di oltre 1.000 scansioni per le quali si dispongono anche di dati DEXA. L’algoritmo del grasso corporeo Fit3D è correlato ai dati sul grasso corporeo DEXA. Perché correlare alla DEXA? Le scansioni DXA sono il Gold Standard per i dati sulla Composizione Corporea, comuni nelle strutture di ricerca medica, nonché unici dati attendibili ed affidabili. Le caratteristiche e le funzionalità di questa tecnologia innovativa quindi, sono molte, ma soprattutto fornisce dati attendibili e molto precisi in pochissimo tempo e senza essere invasiva. E’ adatta ed utile a tutti i pazienti che vorrebbero un quadro generale del proprio corpo, per capire dove andare a lavorare con attività fisica, chirurgia plastica ed estetica ed alimentazione. E’ consigliabile eseguire la scansione 3D per vedere a quale parte del corpo dedicarsi con più urgenza e per verificare se è veramente necessario intervenire su quella specifica zona oppure no.


          DOMANDE FREQUENTI

          Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del FIT 3D Body Scanner?
          I vantaggi dell’utilizzo del FIT 3D Body Scanner sono molteplici

          • Precisione e accuratezza: il FIT 3D Body Scanner è in grado di acquisire misurazioni del corpo con una precisione di ±1 mm. Ciò significa che i dati ottenuti sono accurati e possono essere utilizzati per creare modelli 3D del corpo estremamente realistici.
          • Velocità: il FIT 3D Body Scanner è in grado di acquisire un’intera scansione del corpo in circa 30 secondi. Ciò significa che i clienti possono ottenere una misurazione accurata del proprio corpo in modo rapido e semplice.
          • Comodità: il FIT 3D Body Scanner è un dispositivo non invasivo che non richiede al cliente di indossare alcun abbigliamento speciale. Ciò lo rende un’opzione conveniente e confortevole per tutti i tipi di clienti.



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            Settembre 18, 2023 by Admin

            IL TRAPIANTO CAPELLI MICRO FUE: L’IMPIANTO DI OLTRE DIECIMILA CAPELLI

            I capelli sono un tasto dolente per gli uomini. Si parla spesso di trapianto e i modi di eseguirlo sono molteplici. Spesso l’uomo inizia a perdere capelli già in giovane età, a volte dopo aver sofferto di alopecia androgenetica. I capelli forti e belli a qualsiasi età sono ora possibili grazie alla moderna tecnologia di trapianto di capelli con il metodo FUE, che viene applicato a standard molto elevati dallo staff della clinica KEIT nella clinica del dottor Curreri a Catania. Il trapianto di capelli è una tecnica chirurgica ambulatoriale, attraverso la quale i bulbi dei capelli vengono prelevati uno ad uno dalla parte posteriore della testa, chiamata area donatrice e posizionati in aree in cui mancano i capelli (area ricevente). La tecnica utilizzata è FUE (Follicular Unit Extraction), che non è associata a segni o altri danni all'area donatrice o ricevente.


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            PERCHÉ SCEGLIERE IL TRAPIANTO DI CAPELLI MICRO FUE

            Come si esegue questo tipo di trapianto? Ultimamente molti uomini scelgono di sottoporsi al trapianto capelli Micro FUE. Questo risulta essere infatti una tra le opzioni ideali per diversi motivi. Il prelievo dei follicoli in U.F (unità follicolari) è eseguito con un punch chirurgico di solo 700 micron di diametro e conseguentemente non lascia segni della chirurgia. L' abilità chirurgica permette di fare il prelievo e l'impianto di oltre diecimila capelli in una sessione (oltre 4.000 U.F.) L'impianto dei graft copia l'angolazione dei capelli nativi e non lascia cicatrici. Il periodo di guarigione è breve sia dell'area d'espianto che della zona interessata all'infoltimento. Quali sono le complicanze? Spesso è questa la domanda più comune. In realtà con questa tecnica di micro chirurgia, non ci sono grandi complicanze e i casi in cui si verificano sono rarissimei e sempre di lievissima entità. Ad oggi è il metodo che soddisfa un elevato numero di pazienti, che riscontrano risultati importanti ed evidenti.



            COME AVVIENE IL TRAPIANTO CAPELLI NELLA CLINICA DEL DOTTOR CURRERI A CATANIA E COME AFFRONTARE IL POST

            Cosa dobbiamo sapere sulla procedura? Il trattamento viene eseguito in anestesia locale e dura circa 5- 8 ore. Dopo l’esecuzione il paziente può tornare a casa alle sue normali attività quotidiane. In alcuni casi, quando l'area di ricezione è relativamente grande, il trapianto può essere eseguito in più sessioni separate. Normalmente l'uso di antibiotici viene protratto fino a 5 giorni dopo l'intervento. Subito dopo il trattamento è bene trattare con cura la parte interessata. E’ possibile lavare i capelli dopo 1-2 giorni con acqua e temperatura ambiente e shampoo neutro. Dopo 10 – 15 giorni i capelli piantati possono cadere, ma i bulbi rimangono intatti. La crescita dei capelli continua con normali progressi, questo significa che il risultato richiede 3 – 4 mesi per essere notato.

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              Settembre 15, 2023 by Admin

              DERMOCHIRURGIA A CATANIA: LA CHIRURGIA SUPERFICIALE PER LE PATOLOGIE CUTANEE

              La chirurgia dermatologica è quella branca della dermatologia che può avere scopi oncologici o estetici e che si occupa del trattamento chirurgico di tutte quelle patologie cutanee che lo richiedono. Questo tipo di interventi chirurgici vengono eseguiti ambulatorialmente in anestesia locale. Consistono nell'asportazione della lesione mediante bisturi e nella ricostruzione del danno cutaneo mediante sutura "per prima intenzione" (ove necessario) utilizzando tecniche di chirurgia plastica ricostruttiva oppure, "per seconda intenzione", con l'utilizzo di particolari medicazioni. Nella maggior parte dei casi vengono infatti utilizzati punti di sutura, ma dove necessario (in casi più gravi), è necessario intervenire con una ricostruzione plastica. Questo tipo di chirurgia è necessaria per asportare dalla cute, nevi, cisti, lipomi, fibromi, papillomi, verruche, cheratosi seborroiche ed attiniche, melanomi ed epiteliomi.


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              QUALI SONO LE PATOLOGIE INDICATE PER LA CHIRURGIA DERMATOLOGICA

              La chirurgia dermatologica trova applicazione in numerosi interventi che in via generale possono essere suddivisi in trattamenti per tumori benigni e per carcinomi cutanei.
              Tra i tumori benigni:

                  • verruche volgari;
                  • verruche seborroiche;
                  • angioma piano;
                  • lipomi;
                  • cisti;
                  • unghie incarnite;

              Tra i carcinomi cutanei i più diffusi sono: carcinoma a cellule basali; carcinoma a cellule squamose; melanoma maligno.




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                seno - Chirurgo plastico Catania

                Maggio 25, 2023 by Admin

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                  COS’È’ LA MASTOPESSI: INTERVENTO DI CHIRURGIA ESTETICA A CATANIA

                  La mastopessi solleva il seno e ne migliora la forma, gli restituisce bellezza e tonicità facendolo apparire più pieno e giovane, affidati alla mastopessi a Catania dal Dottor Curreri. Una mastopessi generale non varia significativamente le dimensioni del seno ma può essere abbinata ad altre correzioni come la mastoplastica riduttiva o mastoplastica additiva.



                  MEDICINA ESTETICA A CATANIA: QUANDO RICORRERE ALLA MASTOPESSI

                  Con il passare degli anni il seno tende a svuotarsi e ad abbassarsi perdendo vigore e tonicità. Il progressivo rilassamento cutaneo del seno può essere dovuto anche a perdite di peso, allattamento, gravidanza. Si chiama ptosi mammaria ed è una patologia che interessa sia la componente cutanea che quella ghiandolare. Con la mastopessi viene eliminata la cute in eccesso e la mammella viene risollevata nella sua posizione originale. La scelta della tecnica  verrà valutata in fase di consulenza iniziale con il chirurgo e dipenderà dalle caratteristiche del seno. Nel caso in cui è presente una ipertrofia mammaria il procedimento chirurgico risulterà integrato a quello utilizzato per la mastoplastica riduttiva. Quando invece la mammella è ipotrofica (svuotata) è utile integrare l'intervento di lifting del seno ad una mastoplastica additiva con tecnica dual-plain. Inserendo la protesi mammaria è possibile ripristinare il volume e la giusta forma della mammella. La convalescenza è di 1-2 settimana a seconda del caso. Nel caso in cui è necessario collocare dei drenaggi, questi saranno rimossi dopo 1-2 giorni dall'intervento. Questo procedimento non è doloroso e i pazienti si mobilizzano facilmente il giorno successivo, però è meglio comunque limitare l'attività fisica per 15 giorni. Nel post-operatorio è necessario indossare un reggiseno apposito che aiuta a ridurre gonfiore e a tenere il seno ben sollevato.



                  CHI PUÒ SVOLGERE L’INTERVENTO DI MASTOPESSI NELLA CLINICA DEL DOTTOR CURRERI A CATANIA

                  La mastopessi si può realizzare a qualsiasi età, però è raccomandabile aspettare almeno l'età di 18-20 anni, ovvero, quando i seni si sono sviluppati completamente. Le donne che desiderano anche aumentare la grandezza dei seni oltre a sollevarli, possono beneficiare di un intervento combinato di sollevamento con impianto di protesi mammarie. Questa procedura andrà a riposizionare in maniera ottimale il complesso areola-capezzolo ma andrà anche ad aumentare la grandezza dei seni al volume desiderato. 

                  additiva - Chirurgo plastico Catania
                  mastopessi - Chirurgo plastico Catania

                  RISCHI E CASI PARTICOLARI DI MASTOPESSI

                  Le complicanze a breve termine nella mastopessi sono poco frequenti. Nelle eccezioni di imprevisti potrebbe verificarsi: infezione e sanguinamento. Si possono avere delle alterazioni nella sensibilità dei seni transitoria o permanente. In rari casi, il complesso areola-capezzolo può perdere il suo asse vascolare. Questo determinerà morte del tessuto e quindi il complesso dovrà esser ricostruito. Possono anche presentarsi dei problemi di cicatrizzazione in relazione alla biologia di ciascuno.

                  DOMANDE FREQUENTI

                  Cosa non fare dopo la mastopessi?

                  Come qualsiasi intervento chirurgico, è importante seguire le istruzioni del chirurgo per un recupero sicuro e completo.
                  Ecco alcuni consigli su cosa non fare dopo la mastopessi:

                    • Evitare sforzi fisici. Non sollevare oggetti pesanti, non fare attività faticose e non guidare per almeno 2-3 settimane dopo l’intervento.
                    • Evitare movimenti ampi con le braccia. Questo può causare tensione sulla cicatrice e prolungare il tempo di guarigione.
                    • Non fumare. Il fumo può rallentare la guarigione e aumentare il rischio di complicazioni.
                    • Assumere tutti i farmaci come prescritto dal medico. I farmaci antidolorifici possono aiutare a controllare il dolore e l’infiammazione.
                    • Tenere le ferite pulite e asciutte. Seguire le istruzioni del chirurgo per la cura delle ferite.
                    • Controllare le ferite regolarmente per segni di infezione. In caso di segni di infezione, contattare immediatamente il chirurgo.

                  Quanto dura un intervento di mastopessi?

                  Un intervento di mastopessi dura circa 2 ore operatorie

                  Quanto dura l’effetto di un intervento di mastopessi?

                  Il Seno successivamente all'intervento non ha una durata di per se, una volta che i tessuti vengono sollevati e compattati, questi torneranno ad subire il normale processo di senescenza.
                  La durata dell’effetto di un intervento di mastopessi dipende da diversi fattori, tra cui:

                    • L’età della paziente: le pazienti più giovani, che hanno ancora un buon turgore mammario, possono ottenere risultati più duraturi.
                    • Il grado di cedimento del seno: se il seno è molto cadente, sarà necessario un intervento più invasivo, che avrà una durata più breve.
                    • Le tecniche chirurgiche utilizzate: le tecniche più moderne consentono di ottenere risultati più duraturi.
                    • Lo stile di vita della paziente: fattori come l’esposizione al sole, il fumo e la variazione di peso possono accelerare il processo di invecchiamento del seno e quindi ridurre la durata dei risultati dell’intervento.

                  Tuttavia, è importante ricordare che non si tratta di un intervento definitivo e che, con il passare del tempo, il seno può continuare a subire cambiamenti, anche se in misura minore rispetto a prima dell’intervento.
                  Discorso diverso se viene effettuata una mastopessi con protesi, allora bisognerà fare i conti con la normale "usura" delle protesi e quindi una sostituzione protesica va calcolata a circa 15/20 anni in media.



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                    riduttiva - Chirurgo plastico Catania

                    Maggio 25, 2023 by Admin

                    OTOPLASTICA: CHIRURGIA ESTETICA DELLE ORECCHIE A CATANIA

                    L'otoplastica dal Dottor Curreri, quest'intervento di chirurgia estetica a Catania,  mira alla correzione delle orecchie ad ansa (dette comunemente a sventola), ovvero di quei casi in cui i padiglioni auricolari sono troppo sporgenti e distanti dalla nuca a causa di una malformazione della cartilagine. A seconda delle necessità, può essere opportuno intervenire su entrambe le orecchie oppure su una sola e la tecnica chirurgica può differire sui due lati. Le cicatrici sono generalmente nascoste sulla faccia posteriore del padiglione auricolare, rivolte verso il cranio. In una prima visita con il chirurgo, il Dr. Curreri a Catania, si definiranno tecniche e modalità dell’intervento. Questo procedimento si può far in molti modi differenti: si possono riposizionare delle orecchie molto prominenti, ridurre la grandezza o modellare la cartilagine per migliorare la loro forma. Si può eseguire a qualsiasi età, ma è preferibile rimandarlo almeno dopo i 7-8 anni, quando il padiglione auricolare è già sufficientemente sviluppato. L'intervento non ha nessuna ripercussione sull'udito. Le orecchie ad ansa sono spesso motivo di insicurezza anche nei più piccoli, e grazie alla chirurgia si può tornare ad una forma soddisfacente del padiglione auricolare in modo permanente.



                    CHIRURGIA ESTETICA: LE FASI TECNICHE DELL’INTERVENTO DI OTOPLASTICA ALLE ORECCHIE

                    L'operazione consiste in una piccola incisione praticata nel solco posteriore dell'orecchio. Si esegue successivamente l'asportazione di una piccola losanga di cute e così facendo si accede alla porzione di cartilagine da modificare; la piega mancante (antelice) viene ricreata. Se necessario, vengono eliminate le parti di cartilagine in eccesso. Si provvede alla stabilizzazione della nuova forma delle orecchie mediante dei punti interni e l'incisione viene suturata. La cicatrice che si produce sarà collocata nella piega posteriore dell'orecchio e quindi generalmente non è visibile. L’intervento che si esegue in regime ambulatoriale in anestesia locale, pertanto, dopo poche ore di osservazione, il paziente sarà in grado di fare ritorno a casa. Appena eseguita l'otoplastica, sarà necessario usare una benda che circondi la testa in modo da proteggere le orecchie, ed è consigliabile tenerla per circa una settimana.



                    IL POST- OPERATORIO E I RISCHI DELL’INTERVENTO DI OTOPLASTICA

                    Il sanguinamento, e di conseguenza l'ematoma, è una complicanza che può avvenire dopo l’intervento di otoplastica alle orecchie e necessita di essere drenato rapidamente; è bene pertanto segnalare al chirurgo la comparsa di dolore importante nei primi giorni postoperatori in quanto potrebbe essere indicativo di presenza di sangue fra la cute e la cartilagine dell'orecchio.  Altre complicanze possono essere: infezione, asimmetria, perdita temporanea o permanente della sensibilità, pieghe visibili e una cicatrizzazione anomala nella parte posteriore della cartilagine. In generale, la sensibilità del padiglione auricolare, può essere modificata per alcuni mesi, mentre non si presentano problemi uditivi di alcun tipo. È consentita la ripresa delle attività sportive leggere dopo due settimane circa, mentre per quelle più pesanti si raccomanda di attendere circa 5-6 settimane. I risultati dell'otoplastica sono definitivi ed esteticamente soddisfacenti.

                    nell'uomo - Chirurgo plastico Catania

                    DOMANDE FREQUENTI

                    Come dormire dopo otoplastica?
                    È importante dormire in posizione supina, con la testa sollevata da almeno due cuscini. Questa posizione aiuta a ridurre il gonfiore e il dolore, e a prevenire la pressione sulle orecchie.
                    Ecco alcuni consigli specifici su come dormire dopo otoplastica:

                    • Utilizzare cuscini morbidi e confortevoli, che non siano troppo alti o troppo bassi.
                    • Posizionare i cuscini in modo da creare un’angolazione di circa 30 gradi tra il corpo e la testa.
                    • Evitare di dormire su un fianco o a pancia in giù.
                    • Se non si riesce a dormire in posizione supina, è possibile provare a utilizzare un cuscino a forma di U, che sostiene la testa e il collo.

                    Inoltre, è importante evitare di sollevare pesi o di compiere movimenti bruschi durante il periodo postoperatorio. È inoltre consigliabile evitare di fumare e di esporre le orecchie alla luce solare diretta.

                    Quanto dura un intervento di otoplastica?

                    L’effetto di un intervento di otoplastica è generalmente duraturo, a patto che l’intervento venga eseguito correttamente da un chirurgo plastico esperto. I risultati dell’intervento sono visibili fin da subito, ma si stabiliscono completamente entro i primi 3-6 mesi. In alcuni casi, è possibile che il gonfiore e gli ematomi residui dall’intervento possano richiedere un periodo di tempo maggiore per scomparire completamente.

                    Otoplastica dal Dottor Curreri - sana - Chirurgo plastico Catania


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                      viso - Chirurgo plastico Catania

                      Maggio 25, 2023 by Admin

                      GINECOMASTIA NELL’UOMO: INTERVENTO CHIRURGICO A CATANIA

                      La ginecomastia è un termine medico utilizzato per descrivere l'ingrandimento anomalo delle mammelle nelle persone di sesso maschile. Si parla di ginecomastia vera e propria quando questo aumento della ghiandola mammaria nell’uomo si verifica per incapacità del fegato di eliminare in modo efficace gli estrogeni in eccesso. Una simile condizione può derivare anche in caso di eccessiva conversione del testosterone in estrogeni per l’assunzione di ormoni femminili. In altri casi è un accumulo di tessuto adiposo nella zona mammaria appunto, a determinare questo aumento di volume (ginecomastia falsa o lipomastia). In entrambi i casi si può ricorrere alla chirurgia plastica con un intervento che ridurrà il volume della ghiandola mammaria.

                      La ginecomastia può essere causata da: cambiamenti ormonali, perdita eccessiva di peso, condizioni ereditarie, altre malattie o l'uso di alcune droghe. Si tratta di un’anomalia dello sviluppo della mammella che durante la pubertà nell’uomo, in casi normali, si atrofizza. Intervenendo chirurgicamente, l’aspetto del torace sarà più maschile e la visibilità dei bordi del muscolo più visibile. Gli uomini che si sottopongono a questo intervento sono numerosissimi. La scelta deriva infatti anche da un problema psicologico che rende l’uomo in questione vulnerabile ed insicuro. Ricorrere alla chirurgia estetica in questi casi, aiuta il benessere psico-fisico del paziente donando sicurezza ed equilibrio.


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                      GINECOMASTIA UOMO NEL DETTAGLIO: TECNICHE INTERVENTO CHIRURGICO

                      Esistono varie tecniche che possono essere utilizzate per trattare la ginecomastia in base alla grandezza e forma dei seni. Nella clinica del Dr. Curreri, vengono definiti i dettagli della tecnica dell’intervento, in una prima visita e consulenza direttamente con il chirurgo. In generale, il procedimento consiste nel realizzare un'incisione a livello del bordo inferiore dell'areola per estrarre la ghiandola. Nei casi in cui la ginecomastia è causata solo da un eccesso di grasso, sarà utilizzata la lipoaspirazione. In alcuni casi è necessario combinare le due tipologie d'intervento. La tecnica utilizzata varia in relazione alla composizione di tessuto della mammella e in base ai casi. Il recupero è in genere abbastanza rapido, è però importante limitare l'attività fisica. Si deve evitare qualsiasi esercizio pesante, alzare, spingere o tirare pesi per un periodo di circa 4-6 settimane. Nel post-intervento è necessario indossare un gilet elastico apposito durante le prime 4 settimane.  Il risultato definitivo così come il recupero della sensibilità si apprezzerà intorno al 3° mese. Questo perché la cute deve riadattarsi al nuovo volume mammario. L'esposizione diretta ai raggi solari è da evitare per circa 6 mesi.


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                      otoplastica - Chirurgo plastico Catania

                      GINECOMASTIA : I RISCHI DELL’INTERVENTO CHIRURGICO NELL’UOMO

                      Le complicanze per questo intervento sono rare e generalmente di importanza minore. Tuttavia i possibili rischi sono: sanguinamento, infezione, perdita temporanea o permanente della sensibilità, irregolarità visibili della pelle, asimmetria, complesso areola-capezzolo introflesso, accumulo di liquido (sieroma) di sotto alla pelle che può richiedere il drenaggio mediante aspirazione o un altro procedimento chirurgico. Solitamente il paziente è in un buon stato di salute e non presenta malattie particolari.

                      chirurgia - Chirurgo plastico Catania

                      DOMANDE FREQUENTI

                      Chi è più predisposto alla ginecomastia?

                      Le persone che sono più predisposte alla ginecomastia includono:

                        • Adolescenti maschi: la ginecomastia è una condizione relativamente comune durante la pubertà, quando i livelli di ormoni sono in forte fluttuazione. In genere, si risolve spontaneamente entro un anno o due.
                        • Uomini obesi: l’obesità è un fattore di rischio per la ginecomastia, in quanto può portare a un aumento dei livelli di estrogeni.
                        • Uomini con determinate condizioni mediche: la ginecomastia può essere un sintomo di alcune condizioni mediche, tra cui il cancro al testicolo, l’insufficienza renale e l’ipertiroidismo.
                        • Uomini che assumono determinati farmaci: alcuni farmaci, come i farmaci antidepressivi, i farmaci per l’ipertensione e i farmaci per l’HIV, possono causare ginecomastia.

                      Se un uomo nota un ingrossamento delle mammelle, è importante che consulti un medico per determinare la causa e per discutere delle opzioni di trattamento.

                      Come capire se è ginecomastia?

                      La diagnosi della ginecomastia viene effettuata da un medico, che eseguirà un esame fisico e raccoglierà informazioni sulla storia clinica del paziente. In alcuni casi, può essere necessario eseguire ulteriori esami, come un’ecografia mammaria o esami del sangue per valutare i livelli ormonali.

                      Le cause della ginecomastia possono essere diverse, tra cui:

                      • Ormonali: la ginecomastia può essere causata da un aumento dei livelli di estrogeni, un ormone tipicamente femminile, o da una diminuzione dei livelli di testosterone, un ormone tipicamente maschile.
                      • Farmaci: alcuni farmaci, come gli steroidi anabolizzanti, gli antidepressivi e i farmaci contro l’ipertensione, possono causare ginecomastia.
                      • Condizioni mediche: la ginecomastia può essere associata a determinate condizioni mediche, come la cirrosi epatica, l’insufficienza renale e l’ipotiroidismo.

                      Il trattamento della ginecomastia dipende dalla causa e dalla gravità della condizione. In alcuni casi, la ginecomastia può regredire spontaneamente. In altri casi, può essere necessario un trattamento farmacologico o chirurgico.


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